When Kubrick Says No. (to Saul Bass)

Diciamocelo, Stanley Kubrick era uno un po’ difficilotto.
Non stupisce quindi leggere i suoi commenti noiosetti in calce alle proposte per i visual di The Shining, se non fosse che l’artefice di quei visual era, nientepopòpopopò di meno che
Saul Bass.

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Ma come ti permetti?

Se vi state chiedendo: “Chi scusa?” vergognatevi e andate a studiare qui.
In ogni caso, il vecchio Stanley deve aver pensato:

“Ho voglia di rompere le palle al più grande artista in circolazione per questo lavoro… Chi posso chiamare?”

Non lui, Stanley. Non lui...

Non lui, Stanley. Non lui…

Ecco spiegati i commenti del tipo: “Gneeee, nonlossòòòò mi pare difficile da leggere…”
Una roba alla “Bello, ma facciamo il logo più grande…” degna del peggior cliente della più paziente agenzia di comunicazione del mondo.

Le foto sono di Bobby Solomon, i disegni (e la sicura incazzatura) di Saul Bass.
Le rotture di coglioni di Mastro Kubrick.

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(via: it’s nice that)

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