Craig Davison’s Star Wars Paintings

Siamo stati via per un po’.

Vorremmo dirvi dove siamo andati e cosa abbiamo fatto, ma siamo in pieno risparmio di energie prenatalizio e non abbiamo proprio voglia di inventarci stronzate. Però possiamo dirvi cosa abbiamo visto, abbiamo visto Star Wars ep. VII.

Volevamo fare un post di critica, una recensione ricca di spoiler, per fortuna poi siamo incappati in questo incredibile lavoro di Craig Davison e abbiamo deciso di proporvelo.

Operazione Nostalgia ALERT.

Chi dice di non amare Star Wars rientra, a nostro modesto avviso in due categorie: quelli che non l’hanno mai visto per davvero, e quelli senza cuore che dicono di non averlo visto perchè è figo. Se i primi possiamo, in qualche modo, anche scusarli e cercare di rimetterli sulla retta via, per i secondi non c’è salvezza. Siete dei poser del cazzo, alla stregua degli hipster, dei vegani e dei vegani-hipster.

Quelli di voi che invece hanno visto e amato Guerre Stellari, verseranno una lacrima su queste illustrazioni fatte di calzoncini corti, ginocchia sbucciate e pistole laser fatte col lego. Insomma, chi di voi, a 8 anni, non ha passato le nottate estive in spiaggia a roteare una torcia come se fosse una fottutissima spada laser, non ha davvero vissuto.

E allora tiratevi su bene i calzini di spugna, mettetevi una pentola in testa per deflettere i laser e godetevi questi Star Wars Paintings.

 

 

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12 jokes that will give you creeps

In questo post del lunedì vi regaliamo una manciata di 12 freddure brutte che vi faranno venire la pelle d’oca.
Giusto nel caso voleste rovinare qualche amicizia, perdere l’eredità di nonno o farvi licenziare dal vostro capo.
Che poi avreste pure il resto settimana libera e ci ringraziereste.

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Expo Chronicles

Bene, il primo post di Springmachine non poteva non riguardare l’argomento che fino a ieri è stato sulle bocche di tutti: EXPO 2015.
Noi ve lo proponiamo oggi, con un po’ di ritardo.

Ok, non così in ritardo.

Ok, non così in ritardo.

Abbiamo girato i padiglioni più interessanti per voi radical che avete deciso di non presenziare neppure un minuto all’Esposizione Internazionale.
Per questo vi proponiamo un resoconto fedele di quello che abbiamo visto, padiglione per padiglione.

PADIGLIONE SUDAN
Aleggia l’odore pungente del ragù di nonna.
Al terzo giorno si scopre che arriva dalle ascelle dei visitatori.

Consigli utili su come gestire le risorse idriche.

Consigli utili su come gestire le risorse idriche.

PADIGLIONE MACEDONIA
Gravi due turisti di Pero affettati durante la visita.

Un frullato?

Un frullato?

PADIGLIONE ANGOLA
È notte alta e sono sveglio, sei solo tu il mio chiodo fisso.
Perché io da quella sera non ho fatto più l’amore senza te. Angola, Angola, Angola.

Per cortese concessione di Eduardo -Oliver-DeCrescenzo

Per cortese concessione di Eduardo -Oliver-DeCrescenzo

PADIGLIONE BENIN
Bene, ma non benissimo.

Beh, benin...

Beh, benin…

PADIGLIONE BRUNEI DARUSSALAM
Gravi sconti al padiglione del Brunei.
Nel pomeriggio lo staff del padiglione Citterio, armato di insaccati, ha invaso il padiglione del Sultanato al grido di: “Chi è che darà il salam qui?”

Logan will do it.

Logan will.

PADIGLIONE COMORE
Giunge notizia dell’arresto dell’autore del payoff di Padiglione Comore: Mangiare Comoriano mangiare sano”.

Il titolista comoriano.

Il titolista comoriano.

PADIGLIONE QUATAR
Dopo i tagli da parte dell’Emiro, Fluimucil mucolitico sponsorizzerà il padiglione del Quatar.

Meglio fuori che dentro.

Meglio fuori che dentro.

PADIGLIONE CITTÀ DEL VATICANO
Sembrerebbe non centrare un’ostia con Expo e il concetto di nutrizione, ma provate l’agnello di Dio.
Buono e tenerissimo.

Tranquilla Lisa, siamo sicuri che Sir. Paul farà spallucce.

Tranquilla Lisa, siamo sicuri che Sir. Paul farà spallucce.

PADIGLIONE AUDIOVISIVI
Pedro Almodovar presenta la sua ultima fatica. Un film sul difficile rapporto tra una madre ossessionata dal cibo e suo figlio: Rutto su mia madre.

Un'interpretazione toccante.

Un’interpretazione toccante.

PADIGLIONE DELLA ZECCA DI STATO
Qui dovete assolutamente provare il conio gelato.

Hanno anche un bancomat.

Hanno anche un bancomat.

 

Welcome to the Springmachine

Springmachine nasce come un Tumblr, un fotoblog col compito di riscaldare il vostro perenne inverno interiore.
Poi abbiamo imparato a scrivere.

Perchè stia utilizzando il plurale non mi è chiaro, visto che al momento c’è una sola persona a scrivere qui: io.
Ma posso assicurarvi che ci prodigheremo (qui uso il plurale per condividere eventuali responsabilità) per regalarvi:

  • Contenuti quasi sempre pari al nuovo.
    Diciamo Kilometri zero. Al massimo un usato sicuro.
  • Storie più-o-meno-interessanti-che-a-qualcuno-dovranno-pur-piacere-oh.
  • Resoconti imprecisi, sommari e poco chiari dei fatti che succedono ogni giorno nel mondo.

Il tutto condito da questa strana salsa Tropical-Tiki-Springbreak che ci ricopre.

Avete letto fino in fondo? Pappagallini per voi.

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